12 novembre 2018

IPI – Report sul mercato immobiliare Q3 2018

INVESTIMENTI: BENE SOLO PER IL RETAIL

I volumi complessivi registrati nel corso del terzo trimestre confermano il rallentamento degli investimenti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (-23% circa). Seppur in flessione la dimensione del mercato italiano risulta sostanzialmente in linea con la media quinquennale dei primi nove mesi dell’anno.

Spicca la componente internazionale di capitale investito pari a circa il 75% del volume totale, in leggero aumento rispetto al periodo precedente. I volumi del terzo trimestre 2018, di poco superiori a 1,7 miliardi di Euro, evidenziano, con una quota pari al 40 %, le preferenze degli investitori verso il retail (in aumento di quasi il 14% rispetto al Q2 2018). Il segmento si conferma un asset fondamentale e strategico per gli investimenti: la transazione più importante ha riguardato un centro commerciale a Torino.

Il 32% dei volumi ha riguardato il comparto uffici, con il mercato milanese che concentra ancora la quasi totalità degli investimenti. Si segnala il crescente interesse verso tipologie di asset alternativi quali le residenze sanitarie, student housing, cinema, ecc. che stanno acquisendo quote percentuali sempre più importanti rispetto al volume totale investito.

In generale il mercato milanese si conferma il più liquido fra quelli italiani: gli investimenti a Milano si mantengono sostanzialmente stabili mentre si riduce notevolmente la quota di capitale investito su Roma. Ottime performance per la piazza di Torino: il capoluogo piemontese conferma la propria attrattività per il comparto retail.

In generale la contrazione del terzo trimestre è dovuta soprattutto alla mancanza di prodotto: l’outlook per la fine si prevede in ripresa anche se destinato a non raggiungere i livelli record del 2017.

 

MILANO UFFICI: CONTINUA IL TREND POSITIVO

Il take up per il terzo trimestre 2018 è stato pari a 115.000 mq circa, dato di poco inferiore a quanto registrato nel periodo precedente. Il volume delle transazioni, dall’inizio dell’anno, di circa 320.000 mq, risulta in crescita di quasi il 25% rispetto allo stesso periodo del 2017.

Milano si conferma una piazza fluida e attrattiva: nel corso del trimestre si sono registrate 90 transazioni, fra cui spiccano 4 deal al di sopra dei 6.000 mq, di cui due nel CBD Duomo. I canoni, dopo gli aumenti registrati nel corso del secondo periodo, risultano stabili per il CBD Duomo e CBD Porta Nuova. In leggero aumento il prime rent per il centro.

Il vacancy rate si registra in calo (11,5%) sull’intera città con ulteriori contrazioni delle disponibilità nel CBD Duomo e nel CBD Porta Nuova.  I rendimenti prime e secondary si riducono leggermente rispetto al periodo precedente attestandosi al 3,40% e 5,10%.

Milano si conferma la piazza più attrattiva per gli investimenti sfiorando complessivamente, a partire da inizio anno, i 2 miliardi di euro di capitali investiti, di cui il 63% nel comparto uffici.

 

ROMA UFFICI: MERCATO RALLENTATO DOPO IL BOOM DEL TRIMESTRE SCORSO

Il terzo trimestre 2018 si apre con segnali fisiologici di rallentamento, dopo l’assorbimento record del secondo trimestre 2018. I volumi registrati, pari a circa 28.000 mq, portano a un totale da inizio anno di 118.500 mq.

Si tratta, comunque, di un ottimo risultato complessivo per il mercato romano che mantiene gli stessi livelli registrati nello stesso periodo dello scorso anno.

E’ la periferia, seguita dall’EUR, il sottomercato che si è mostrato maggiormente dinamico per volumi transati. Dal punto di vista dimensionale, si evidenzia che il 58% dei casi ha riguardato transazioni al di sotto dei 500 mq. Solo due transazioni, entrambe in periferia, hanno riguardato immobili superiori ai 3.000 mq.

I canoni prime risultano in lieve aumento rispetto al trimestre precedente nel CBD, stabili nell’Eur e nella zona centrale. Conferma della solidità del trend positivo viene anche dalla lettura dei principali indicatori, quali il vacancy rate e il prime yield, che si mantengono stabili e in linea con i periodi precedenti.

Il volume degli investimenti a Roma è stato pari a 215 milioni, mentre risultano in forte contrazione gli investimenti nel comparto uffici. Il dato continua ad essere pesantemente influenzato dalla situazione politica e da alcune incertezze
di carattere locale, che si riflettono anche sul mercato immobiliare capitolino.

L’outlook per i prossimi sei mesi si conferma, comunque, in ripresa, soprattutto per il segmento prime.

 

TORINO UFFICI: UN TRIMESTRE ALL’INSEGNA DELLA STABILITÀ PER GLI UFFICI

Il terzo trimestre si apre all’insegna di una sostanziale stabilità per il comparto uffici, dopo il dinamismo registrato nei periodi precedenti.

I dati sulle compravendite risultano ancora in crescita, si confermano l’attenzione verso le aree centrali, o comunque accessibili alla rete metropolitana, e le preferenze per il taglio dimensionale medio – piccolo (studi professionali inferiori a 300- 400 mq).

In riferimento alla locazione, il comparto uffici mostra cautela dovuta, in parte, ad alcune fragilità ed incertezze economiche e produttive che si riflettono sul mercato immobiliare locale.

Il vacancy rate risulta in leggero aumento anche se in modo disomogeneo sul territorio cittadino: si rilevano nuovi aumenti delle disponibilità nell’area centrale e, soprattutto, nella zona semicentrale nord.

I canoni prime si registrano tendenzialmente stabili mentre i rendimenti si sono leggermente ridotti rispetto al periodo precedente.

Più in generale, per quanto riguarda gli investimenti, si rileva il buon momento del capoluogo piemontese con volumi d’investimento quasi triplicati rispetto al periodo precedente che si sono concentrati, soprattutto nel comparto retail. L’outlook per fine anno si conferma stabile.

 

Scarica i 4 report completi.

 

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